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Un racconto, non una promozione

Il primo workshop che abbiamo fatto

Prima di trasformare il metodo in un corso strutturato in quattro settimane, l'abbiamo testato in una sessione dal vivo di una giornata intera. Questo è il resoconto di come è andata, cosa ha funzionato e cosa abbiamo cambiato dopo.

Il contesto

Perché un workshop prima del corso

Prima di scrivere un programma di quattro settimane volevamo verificare una cosa semplice: il metodo Zettelkasten, spiegato senza il linguaggio accademico con cui viene solitamente presentato, ha davvero senso per chi lavora con scadenze e riunioni tutto il giorno?

Abbiamo organizzato una giornata con un gruppo ristretto di professionisti provenienti da settori diversi: consulenza, ricerca, comunicazione e gestione progetti. L'unico requisito era portare il proprio problema reale: una cartella di note, un browser pieno di schede, un archivio di letture mai rielaborate.

Gruppo di professionisti seduti attorno a un tavolo in legno durante una sessione di workshop sulla gestione delle note

Come si è svolta la giornata

Struttura della sessione

Il workshop è stato diviso in quattro blocchi, la stessa impalcatura che poi ha dato forma al corso attuale, ma compressa in poche ore invece che distribuita su quattro settimane.

1

Mattina: diagnosi

Ogni partecipante ha portato il proprio sistema attuale, spesso un misto di app diverse. Abbiamo mappato insieme dove si perdeva più tempo: quasi sempre nella ricerca, non nella scrittura.

2

Metà giornata: il metodo

Spiegazione del principio di nota atomica e del collegamento esplicito tra note, senza terminologia da manuale universitario, con esempi presi dai casi portati dal gruppo.

3

Pomeriggio: applicazione

Ogni partecipante ha impostato una struttura minima su Notion o Obsidian, scegliendo lo strumento che già usava, e ha trasformato tre appunti reali in note collegate.

4

Chiusura: manutenzione

Discussione finale su come rendere sostenibile il sistema nel tempo, senza che diventasse un'attività aggiuntiva da incastrare nell'agenda già piena.

Due professionisti che confrontano schede di note collegate su un tavolo in un ufficio con pannelli in legno

Cosa è emerso

I temi discussi durante il confronto finale

Durante la parte di confronto aperto sono emersi alcuni nodi ricorrenti, condivisi da praticamente tutti i partecipanti indipendentemente dal settore di provenienza.

  • La difficoltà maggiore non era imparare il metodo, ma trovare il momento giusto nella giornata per applicarlo
  • Molti avevano già provato sistemi complessi con troppe categorie e li avevano abbandonati entro poche settimane
  • La parte più utile è stata vedere il metodo applicato a un caso reale, non a un esempio teorico
  • Serviva più tempo per la parte di lettura attiva, quella dei libri e articoli, rispetto a quanto previsto in agenda

Proprio quest'ultimo punto ha portato a dedicare un'intera settimana del corso attuale, la terza, all'elaborazione di libri e articoli letti.

Dal workshop al corso

Cosa abbiamo cambiato dopo quella giornata

La versione compressa in una sola giornata ha mostrato un limite chiaro: bastava il tempo per impostare il sistema, ma non per consolidare l'abitudine quotidiana necessaria a mantenerlo. Per questo motivo il corso attuale è distribuito su quattro settimane, con un intervallo tra una sessione e l'altra pensato apposta per lasciare spazio alla pratica reale tra un incontro e il successivo, invece di accumulare teoria senza il tempo di metterla alla prova.