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Corso di metodologia · Quattro settimane

Rimetti ordine nelle tue conoscenze senza cambiare vita davanti allo schermo

Trecento schede aperte nel browser. Duemila note sparse tra app diverse, quaderni e file "senza titolo". Un percorso pensato per chi legge, studia e lavora con le informazioni ogni giorno, non per chi ha tempo libero da dedicare all'ennesimo sistema complicato.

Nessun software da acquistare: lavoriamo su Notion o Obsidian, quello che già usi.

Il punto di partenza

Il problema non è la mancanza di note. È il fatto che non si trovano più.

Quasi ogni professionista che incontriamo ha lo stesso rapporto con le proprie informazioni: le accumula per paura di perderle, e poi non riesce più a recuperarle quando servono davvero. Le schede del browser restano aperte come promemoria visivo. Le note prese durante una call finiscono in un file che non verrà mai più aperto.

Non è un problema di disciplina, ed è raro che sia un problema di strumento. È un problema di struttura: senza un metodo per collegare le informazioni tra loro, ogni nota nuova diventa un'isola. E le isole, dopo qualche mese, si dimenticano.

  • Decine di schede aperte "per non perdere" un articolo che in realtà non verrà mai riletto
  • Note isolate, senza collegamenti, che diventano illeggibili dopo poche settimane
  • La stessa idea annotata due o tre volte in app diverse, perché non si ricordava di averla già scritta
  • Una ricerca interna che restituisce zero risultati perché il file si chiama "Senza titolo 14"
Scrivania vista dall'alto con schede, quaderno e computer portatile durante una sessione di lavoro sulla gestione delle note

Il metodo, settimana per settimana

Quattro settimane, un unico filo conduttore

Il corso segue una progressione lineare: prima il metodo, poi lo strumento, poi il materiale di lettura, infine la manutenzione. Ogni settimana costruisce sulla precedente, senza tornare indietro a rifare quello che è già stato impostato.

01

Le fondamenta del metodo

Cosa significa Zettelkasten in pratica, spiegato con esempi concreti invece che con la teoria accademica di Niklas Luhmann. La differenza tra un appunto e una nota atomica, e perché conta.

Si parte da un case study reale: trasformiamo tre appunti disordinati in note collegabili, senza toccare quello che hai già scritto in passato.

02

Notion o Obsidian come secondo cervello

Struttura minima di cartelle (o l'assenza di cartelle), i pochi tag che servono davvero, un template per le note permanenti e il sistema di collegamenti tra un'idea e l'altra.

Impostazione mostrata su entrambi gli strumenti in parallelo: scegli quello che già usi, il metodo resta identico.

03

Elaborare libri e articoli letti

Il percorso dalla sottolineatura alla nota breve, dalla nota breve alla nota permanente. Un indice dei concetti che permette di ritrovare un passaggio letto mesi prima.

Lavoriamo su un capitolo reale portato dai partecipanti, per vedere il processo applicato a materiale vero.

04

Mantenimento in dieci minuti

La routine quotidiana minima, la revisione settimanale, e i criteri per capire quando collegare una nota vecchia a un'idea nuova senza che diventi un secondo lavoro.

Chiudiamo con un piano di manutenzione scritto su misura per il tuo carico di lavoro reale.

Scrivania vista dall'alto con computer portatile aperto su un'app di note e quaderno accanto, luce calda del mattino

Nessun software venduto

Il corso insegna il metodo, non un abbonamento

Non vendiamo licenze, non abbiamo un plugin proprietario e non chiediamo di cambiare strumento. Lavoriamo su Notion e su Obsidian in parallelo, perché la logica sottostante, quella dello Zettelkasten, è identica in entrambi.

Durante il corso vedrai come impostare uno spazio di lavoro minimo: poche note tipo, un sistema di collegamenti espliciti, una ricerca che funziona perché i titoli sono scritti per essere ritrovati e non per essere descrittivi in astratto. Se usi già un altro strumento con collegamenti tra pagine, i principi si trasferiscono senza problemi.

Guarda com'è stato impostato nel primo workshop

Lettura attiva

Come far restare trovabile un libro o un articolo

Molte persone sottolineano, evidenziano, scrivono a margine, e poi non riaprono più quel materiale. Il problema è che l'evidenziazione da sola non produce conoscenza recuperabile: produce solo un testo pieno di colore.

Nel corso lavoriamo su un percorso in tre passaggi applicato a materiale reale: dalla sottolineatura durante la lettura, alla nota breve scritta subito dopo, fino alla nota permanente collegata al resto del sistema. È un processo che richiede pochi minuti in più rispetto alla lettura passiva, ma cambia completamente cosa resta a distanza di mesi.

Vista dall'alto di un libro aperto con evidenziatore, note adesive e quaderno per l'elaborazione delle letture
Persona alla scrivania che rivede le proprie note in una luce dorata del primo mattino

La parte che si dimentica sempre

Dieci minuti al giorno, non un progetto parallelo

Il motivo per cui la maggior parte dei sistemi di note abbandonati muore è semplice: richiedono più tempo di quello che fanno risparmiare. La quarta settimana del corso è dedicata esclusivamente a questo problema.

Costruiamo insieme una routine minima: una revisione rapida delle note aggiunte di recente, un momento fisso della settimana per collegarle a quelle vecchie, e un criterio semplice per decidere cosa non merita di diventare una nota permanente. L'obiettivo è che il sistema resti sostenibile anche nelle settimane più cariche di lavoro.

Ritratto della docente del corso in un ufficio con pannelli in legno, espressione calma e sicura

Chi tiene il corso

Elena Bassi

Elena si occupa da anni di organizzazione delle informazioni per professionisti e team di ricerca. Ha adottato il metodo Zettelkasten per gestire il proprio archivio di letture e appunti di lavoro, adattandolo progressivamente a strumenti digitali come Notion e Obsidian.

Il corso nasce dall'esigenza concreta di tradurre un metodo nato per la ricerca accademica in un sistema utilizzabile da chi lavora con scadenze, riunioni e email, senza tempo per la teoria fine a sé stessa.

Argomenti approfonditi

Cosa viene trattato, modulo per modulo

  • Note atomiche vs appunti lunghi

    Perché una nota che contiene una sola idea si ricollega più facilmente di un documento di tre pagine.

  • Collegamenti e indici

    Come costruire una rete di note senza perdersi, con indici che fanno da punto di ingresso.

  • Tag essenziali

    Un numero ridotto di tag, scelti con criterio, invece di una tassonomia infinita da mantenere.

  • Note permanenti da letture

    Il passaggio da evidenziazione a conoscenza consultabile, applicato a libri e articoli reali.

  • Revisione settimanale

    Un rituale di quindici minuti che tiene collegato il sistema senza diventare un secondo lavoro.

  • Migrazione da sistemi esistenti

    Come recuperare le duemila note già scritte senza dover ricominciare tutto da zero.

Dove si segue il corso

Un percorso online, pensato per fusi orari e agende italiane

Le sessioni si svolgono in diretta e restano disponibili in registrazione, così da poter partecipare da qualsiasi area geografica senza dover riorganizzare l'intera giornata di lavoro.

Nord Italia

Partecipanti da Milano, Torino, Bologna e dalle aree industriali del nord seguono le sessioni serali dopo l'orario di lavoro standard.

Centro Italia

Da Firenze, dove ha sede il team, a Roma e Perugia: la maggior parte dei partecipanti storici arriva da quest'area.

Sud e Isole

Napoli, Bari, Palermo e Cagliari partecipano regolarmente, spesso con professionisti che lavorano da remoto per clienti nazionali.

Comunità italiana all'estero

Le registrazioni permettono di seguire il corso anche da fusi orari distanti, con un margine di qualche ora per la revisione dei contenuti.

Domande frequenti

Prima di iscriverti

È un sistema di note collegate tra loro tramite riferimenti espliciti, in cui ogni nota contiene un'unica idea e diventa più utile man mano che il sistema cresce, invece di diventare più caotica.

No. Il corso è di metodologia: lavoriamo su Notion o Obsidian, entrambi disponibili gratuitamente per uso personale, oppure sullo strumento che già utilizzi se offre collegamenti tra pagine.

La quarta settimana è interamente dedicata a costruire una routine di circa dieci minuti al giorno, più una revisione settimanale più estesa.

Sì, viene rilasciato un attestato di partecipazione. Trovi tutti i dettagli sulla pagina dedicata all'attestato di partecipazione.

Le condizioni sono descritte per esteso nella pagina dedicata alla politica di rimborso, con tempistiche e modalità di richiesta.

Dipende dalle abitudini di lavoro. Nel corso mostriamo entrambe le impostazioni in parallelo, così puoi scegliere in base a cosa già usi per altre attività.

Sì. Una parte della terza e quarta settimana affronta proprio la migrazione graduale di materiale esistente, senza richiedere di riorganizzare tutto in una volta.